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lunedì 13 giugno 2016

Ghorio di Roccaforte ... zona franca? Gli abitanti della frazione di Ghorio di Roccaforte del Greco non pagano le tasse ... noi ci chiediamo il perchè.

In questi giorni una montagna di cartelle sono state distribuite alle famiglie residenti a Roccaforte del Greco. Cartelle che indicano scadenza e importi di tasse dovute al Comune di Roccaforte del Greco. Acqua, spazzatura ... insomma quelle tasse tanto odiate ma così importanti per la fruizione dei servizi essenziali quali acqua, luce, spazzatura.

Da un nostro controllo risulta che gli abitanti di Ghorio di Roccaforte, frazione del Comune di Roccaforte del Greco sono per così dire "esentati".
Nessuna cartella, niente pagamento di tasse ... eppure come facilmente riscontrabile, famiglie intere ci abitano quotidianamente.

Come è possibile che non paghino nulla (ad eccezione del canone per l'acqua ad uso agricolo, almeno cosi da una nostra prim verifica)

Ora.
Fermo restando che pagare le tasse è un dovere-obbligo ci chiediamo: perchè chi abita la frazione di Ghorio di Roccaforte è esente?
Ghorio di Roccaforte è una frazione sfollata?
Ghorio di Roccaforte è zona franca?
Da quanto va avanti questa situazione?

Poche semplici domande per dare l'input a controlli e verifiche a chi ne ha la competenza.

Luigi Palamara

venerdì 6 maggio 2016

Platì, Comune sciolto per ben tre volte per mafia,  la candidata renziana Anna Rita Leonardi  rinuncia alla candidatura per la poltrona di sindaco. " non c'erano più le condizioni politiche e di agibilità per svolgere serenamente la campagna elettorale"

A meno di 24 ore dalla scadenza per le presentazioni della liste  arriva il dietro-front inaspettato e per certi versi clamoroso.
La stessa Leonardi aveva "scalato" la notorietà politica grazie alla sua clamorosa provocazione a candidarsi a sindaco di Platì. Lo stesso Renzi alla Leopolda l'aveva incoronata "donna coraggio".

E poi ancora passerelle mediatiche, una visibilità da vip. Eppure qualcosa non ci convinceva sin dall'inizio. 

Troppe volte si è strumentalizzato il dramma del popolo per fini personali.

Spesso sulla fame degli altri ci si abbuffa. E' un po la rappresentazione dell'Italietta attuale. Il popolo è schiacciato, sbeffeggiato da pochi cosiddetti "politici" che altro non fanno che tutelare i forti. Da tempo oramai si è perso il concetto di politica. La politica è servizio ... they work for you ... loro lavorano per te ...

La politica è diventata, invece, solo un trampolino di lancio per chi cerca di costruirsi una carriera "di potere" personale e personalistico.

Da mesi evidenziamo come i piccoli territori come Roccaforte del Greco, sciolto per mafia per ben tre volte, Platì, Condofuri, Melito di Porto Salvo, ...siano difficili da amministrare. La politica è inesistente. Politica intesa come visione per il futuro.

Spesso troviamo amministratori incapaci e impreparati. Senza passione o interesse per la collettività. Pronti solo ad accontentare l'amico o il compare su "cazzate" di ordinaria amministrazione. Ed ecco allora che i territori muoiono e con essi anche la collettività, il talento individuale.

La ndrangheta serve ed è servita e servirà a molti per crearsi (o distruggere) carriere. Carriere di ogni tipo.

La clamorosa retromarcia della Leonardi ci deve portare a riflettere. Riflettere senza polemica alcuna. Come si può iniziare un percorso e poi dire non ci sono le condizioni. Cosa è cambiato? A chi è servito tutto ciò?

E' chiaro che ognuno dal proprio punto di vista fa valere le proprie ragioni. La politica serve soprattutto a questo. Far valere e esporre le proprie idee con la parola. Il passo successivo alla parola (programmi) sono i fatti (realizzazione). E spesso e volentieri sono completamente disattesi; sia i fatti che le parole.

La situazione è davvero grave. Va oltre la debacle di Anna Rita Leonardi. C'è un "sistema Istituzione" che oramai non funziona più; e niente si fa per intervenire e cambiare le cose.
A pagare le conseguenze è la gente, il popolo. Chi è in difficoltà non sa più a che santo "votarsi".

Ogni volta la stessa manfrina. E poi tutto nel dimenticatoio. Si vive tutto come fosse una fiction, peccato solo che gli attori e le comparse (il popolo) piuttosto che essere pagati pagano le conseguenze.

A Platì il 5 giugno ci sarà un sindaco di certo non sarà Anna Rita Leonardi .... abbiamo solo scherzato ... forse col fuoco

Luigi Palamara

DI SEGUITO LE DICHIARAZIONI DELLA LEONARDI DI QUALCHE ORA FA E DI QUALCHE GIORNO FA.

Anna Rita Leonardi

A poche ore dalla presentazione delle liste, con i documenti ritirati e tutto pronto per la consegna, sono profondamente rammaricata nel dover comunicare che non concorrerò alle elezioni a sindaco di Platí.

Questo annuncio, inaspettato e improvviso, arriva dopo un anno di lavoro passato sul territorio e dopo un investimento reale e concreto da parte del Partito Democratico, a partire da quello del nostro segretario nazionale.

Giorni fa, a seguito di alcuni elementi emersi, sono stata convocata ad una riunione a Roma ed insieme ai vertici del partito, abbiamo dovuto constatare che non c'erano più le condizioni politiche e di agibilità per svolgere serenamente la campagna elettorale. 

Questa scelta nasce anche a seguito di alcune vicende che, da un anno e per un anno, continuano a perdurare sul territorio Platiese. 

Vicende che rendono queste elezioni, ancora oggi, non un alto momento politico, ma una farsa degna del peggiore sceneggiatore.

Anche alla luce di questa consapevolezza, ascoltati cittadini e candidati, ho ritenuto doveroso fare un passo indietro.
Questa decisione la prendo con piena consapevolezza, anche in virtù di quanto abbiamo costruito in questo anno di lavoro.
Un lavoro che non solo non andrà perso, ma che intendo proseguire concretamente, seppure in altre forme, per il rilancio del territorio e di tutti i cittadini perbene di Platí.
La nostra battaglia non è mai stata quella di vincere o perdere, come abbiamo sempre cercato di spiegare. 
La nostra battaglia era quella di provare a riparlare di una politica sana, di riportare la democrazia in un luogo in cui sembra impossibile liberarsi dai condizionamenti e dalla devastante presenza della 'ndrangheta.

La nostra battaglia era ed è quella di lottare per tutte le persone oneste di Platí.

Con enorme sofferenza decidiamo di fermarci, perché l'interesse ed il bene dei cittadini vengono prima di qualsiasi percorso personale.

E per questo motivo comunico che non esiterò a denunciare, a sorvegliare, a contrastare ogni forma di interferenza e condizionamento illecito che possa riguardare il nostro territorio.
Ringrazio tutti quelli che in questo anno mi sono stati accanto, da Nord a Sud.

Ringrazio la mia famiglia, che con me ha subito gioie e dolori di un anno perennemente sotto i riflettori.
Ringrazio tutti i cittadini perbene di Platí, Cirella, Senoli, Gioppo e Lauro che dal primo momento mi hanno accompagnata in questo viaggio, ed anche a quelli che sono arrivati a metà percorso.

Questa scelta è principalmente per la serietà del nostro progetto politico. Con maggiore lucidità, nei prossimi giorni, tornerò con ancora più chiarezza sui motivi che mi impongono di farmi da parte.


Anna Rita Leonardi
2 maggio alle ore 18:50 · Platì · 
Un anno fa a Platí non c'era una sola persona pronta a scendere in campo per amministrare questo comune.
Dopo un anno del nostro lavoro, il 5 Giugno finalmente questi cittadini avranno un sindaco. 
E noi, documenti alla mano, siamo pronti! 
‪#‎AndiamoAvanti‬ 
‪#‎amministrative2016‬


venerdì 8 aprile 2016

Quando si rimane orfani rimpiangiamo i momenti trascorsi. 

Ogni momento condiviso è sempre poco. Ci torna in mente quello che avremmo potuto fare e non abbiamo fatto. Il tempo sprecato e non dedicato. Chi ci ha dato la vita non c'è più e adesso vorremmo poter dare la vita per riaverli ancora accanto. Per stare anche solo 5 minuti insieme. Abbracciarli ancora. Gli unici e soli: mamma e papà.

La vita continua e con l'avanzare degli anni senti sempre più la loro mancanza-presenza.

Mio padre che tornava dal lavoro con la sua 500 L color giallo indiano. Il portabagagli carico di legna. Lui in canottiera "abbronzato" dal sole dell'Aspromonte. Mia mamma dietro la finestra ad aspettare. E io che mi sono perso quegli attimi di vita intensa, ero solo un osservatore distratto.

Ora tutto è più chiaro.
La mia mamma ogni giorno a Giuverti e/o a Paci. Due braccia e un cuore dedicate interamente alla terra.

Prima se ne è andato mio padre. E un velo di tristezza è calato nel cuore, ma ancora era troppo presto per capire.
A 20 anni di distanza è volata in cielo anche la mia mamma. E lì tutto è cambiato. Sei orfano in un mondo e in una terra dove niente è più come prima e mai più lo sarà.

Spesso ripercorro le strade di mio padre e di mia madre. Li vedo accanto a me. A volte ci parlo anche. Mi sembra che il tempo non sia mai passato. 
Con loro se ne sono andati tutti i momenti più belli, la gioia, la luce, la via, ...

"Dio quanto somigli a tua madre." "Sei uguale a tuo padre." E allora ti senti vivo. Loro sono in te e niente e nessuno potrà mai portarteli via. Sono la tua forza. La tua sicurezza. E lì diventi invincibile e niente ti può fermare.

Rivedo mio padre, la sua camminata dinoccolata, simile alla sua anche la mia. Quel suo incedere elegante e imperioso. Quel suo sguardo fiero. Quel suo guardarmi con orgoglio. La sua "bberritta" inseparabile. Il suo bastone che accompagnava le sue passeggiate lungo le strade del paese. Quel suo dire sempre sicuro e deciso. Mai inopportuno.
Poi gli anni della sua sofferenza. La sua assenza.

La mia mamma una donna d'altri tempi. La giornata iniziava prestissimo e finiva dopo "il comunicato".
Anche lei sempre fiera ed orgogliosa. Tutta la vita dedicata al suo compagno di vita (mio padre) unico e per sempre.
Lei che prendeva il pulmann alle 5 di mattina per venire a passare la giornata nella città che mi ha visto studente liceale. Lei che faceva 1.500 chilometri per andare a trovare la figlia lontana portandosi dietro anche 24 pacchi di sapori tipici.

Lei che in viaggio mai si lamentava e stava ore ed ore ad osservare fuori dal finestrino godendo e immergendosi nella bellezza dell'Italia da Sud a Nord e viceversa.

Lei che si meravigliava dei filari di alberi da frutta a perdita d'occhio della pianura Padana ...

Lei che si toglieva il pane dalla bocca pur di darlo ai suoi figli.

Lei che mai si è negata. Lei che mi porto nel cuore e nell'anima.

Lei ... solo lei ... semplicemente la mia mamma.

Sai mamma piango anche adesso, il dolore è di quelli che ti stravolgono la mente e il cuore. Insopportabile. Eppure tu sei lì davanti a me. Seduta nella tua "ruga" seduta per ore sulla "rumbula" a prendere il sole. A scaldarti. Ad osservare. Sei lì seduta davanti al televisore ... per ore a guardare ciò che neanche ti piace più. Gli anni che iniziano a pesare.

La tua vita è tutta lì. La tua giovinezza, le tue passioni, i tuoi sacrifici, il tuo amore.

Per entrambi, per te e mio padre la vita non è stata generosa. Avete raccolto niente rispetto a quanto avete seminato.

Eppure mai scorderò i vostri occhi, il vostro sguardo. Profondo e penetrante. Dolce e fiero.

Mi fanno tenerezza ogni gesto mai colto prima e adesso così chiari.

Il vostro non esserci più ha portato via tantissime altre persone.

E' morto l'uomo che dall'età di 13 anni era tra le montagne a fare "lu pecurareddhu" il pastore.

E' morta la donna che è andata in sposa a soli 17 anni.

E' morto l'uomo che è andato in guerra per la Patria.

E' morta la donna che è stata fedele all'unico uomo della propria vita.

E' morto l'uomo che si divertiva a ballare la tarantella

E' morta la donna che si è sempre donata interamente ai propri figli

E' morto l'uomo che al lavoro era intransigente con se stesso e mai con gli altri.

E' morta la coppia che  al viaggio di nozze è arrivata sino a Messina.

E' morta una donna che mi ha insegnato a leggere e scrivere

E' morto l'uomo che mi ha dato l'orgoglio di portare il suo cognome.

Mamma e papà con voi se ne sono andate le persone che a tutto hanno rinunciato, bruciando gli anni più belli pur di dare un futuro alla propria famiglia, ai propri figli.

A voi che mi avete donato il primo sorriso e l'ultimo pianto ... tutto è dedicato.

E'stato bello vedervi sorridere e piangere insieme.

Oggi che sono orfano quello che mi rimane di te mamma e di te papà è solo la vostra luce dentro il buio profondo della mia vita.

Luigi Palamara


venerdì 25 marzo 2016

Roccaforte del Greco (Reggio Calabria) 25 marzo 2016 - Oramai nulla più ci sorprende. A Roccaforte del Greco si vive davvero una realtà surreale. Un paese fantasma che sta implodendo. Eppure c'è ancora chi ci diverte e ci fa ridere di cuore.

L'ultima trovata del signor Penna è quella di rifiutare i "doni" fatti dal gruppo di minoranza consiliare.

Rispediti al mittente uno specchio stradale e la fotografia ceramicata del Partigiano "Pietro" Marco Perpiglia.
Non li vogliamo, ce li ricompriamo con i soldi dei cittadini. Questa in sintesi la risposta al gesto nobile dei tre consiglieri di minoranza Palamara, Trapani e Pitasi. 

Sinceramente stavolta ci viene da ridere, lacrime per piangere in questi dieci mesi non ce ne sono rimaste. Cosa si vuole dimostrare ancora una volta?
Da quando un Ente, il Comune di Roccaforte del Greco in questo caso, rifiuta delle donazioni? 

Che segnale si vuol dare. Certamente quello di ... e qui comando io  e questa è casa mia. 

Ancora uno scivolone di questa Amministrazione a guida del signor Penna da Ghorio ... ma stavolta ci fa ridere di cuore e con le mani in tasca ce ne giriamo per le viuzze cantando:


E qui comando io e questa è casa mia,

ogni di voglio sapere, ogni di voglio sapere;

e qui comando io e questa è casa mia,


ogni di voglio sapere chi viene e chi va


Fifiiuuuu fifiiiiuuuuuuu ........



Luigi Palamara
Roccaforte del Greco (Reggio Calabria) 25 marzo 2016 - Che donare dei dispositivi per il decoro e per la sicurezza dei cittadini a spese del gruppo che rappresento fosse un gesto inaspettato per l’Amministrazione comunale era prevedibile, ma che questa addirittura voglia restituire i dispositivi, di importanza per la cittadinanza, risulta veramente sorprendente. 

Infatti il Sindaco ha ben pensato di non utilizzare i dispositivi donati dal gruppo “Roccaforte Cambiare si può”, che ricordiamo essere uno specchio per la sicurezza stradale in un incrocio e la foto commemorativa del Partigiano Marco Perpiglia detto "Pietro" da affiggere presso il monumento in sua memoria, e con una missiva oltre a voler restituire i dispositivi afferma che l’amministrazione provvederà ad acquistare i medesimi strumenti. 

Per i cittadini oltre al danno la beffa infatti essi, non solo non usufruiranno degli strumenti sopra descritti donati da oltre due settimane a titolo gratuito, ma l’amministrazione ne acquisterà di altri, di pari genere e misura, con fondi comunali e quindi a spese dei cittadini stessi. Posso capire che il gesto non sia stato digerito dal Sindaco ma rifiutare i dispositivi per poi ricomprarli a spese dei cittadini mi sembra una reazione un po’ sopra le righe. 

Nella medesima missiva inoltre, viene affermato che l’Amministrazione ha già dato corso ai procedimenti per l’acquisto di segnaletica stradale e strumenti per altre zone del comune; di questo ne siamo certi infatti, grazie a tutta questa vicenda, il Paese sarà ricoperto di tabelle e segnaletica stradale e si organizzerà una giornata commemorativa senza eguali, per dimostrare che l’attività svolta dall’Amministrazione è positiva ed imponente e che in realtà è l’operato della minoranza ad essere inesistente. 

Il dato importante invece, che evidenzia il totale immobilismo e inattività dell’amministrazione, è che di tutti questi dispositivi si era discusso ampiamente nel mese di Luglio, in una riunione di capigruppo prima e successivamente in consiglio comunale ricevendo rassicurazioni a riguardo, ma in questi mesi nulla è stato fatto a tal proposito. 

Anche in questa occasione non si fa altro che voler dimostrare la propria operatività che in realtà è sempre mancata, la giornata ecologica è cosa lodevole ma se per il resto dell’anno il territorio è nel degrado più assoluto questa serve solo come punto in agenda amministrativa da rivendicare. 

Mi auguro che prendano atto della reale condizione in cui stanno (in)operando ed abbandonino prima che sia troppo tardi per il Paese.


Il capogruppo Roccaforte Cambiare si può

Rocco Palamara

mercoledì 23 marzo 2016

Roccaforte del Greco (Reggio Calabria) 23 marzo 2016 - A seguito della mozione per l’attivazione di procedure circa i rapporti di lavoro occasionale di tipo accessorio mediante l’utilizzo dei buoni lavoro “Voucher”, presentata dal gruppo di minoranza lo scorso Gennaio, il Sindaco ha ben pensato di non sottoporre al consiglio comunale tale mozione, e quindi rifiutato di fatto l’invito ad attivare questo strumento, rispondendo che non essendo stato “approvato il bilancio di previsione per l’esercizio in corso non può assumere impegni di spesa per buoni lavoro” e che “dopo l’approvazione del documento di programmazione e l’istituzione del relativo stanziamento in bilancio, la Giunta, unico organo competente in materia, valuterà l’opportunità di potersi avvalere dell’utilizzo di prestazioni mediante ricorso ai buoni-lavoro voucher”. 

Non possiamo che rimanere sconcertati da questa decisione e riteniamo la risposta pretestuosa: nella mozione presentata, infatti, veniva richiesta l’adozione del regolamento per l’erogazione dei Voucher che comprendesse al suo interno le attività e gli ambiti di applicazione, i destinatari, la modalità ed i criteri per l’assegnazione dei buoni lavoro e le modalità di richiesta. Tale regolamento non deve essere approvato in Giunta ma deve essere adottato dal consiglio comunale e ciò poteva essere un modo per accorciare i tempi sulla procedura amministrativa di attivazione dei Voucher lavoro. 

Ribadiamo che questo strumento potrebbe essere molto utile alla cittadinanza per cercare di arginare, seppur in maniera pro-tempore, il problema della disoccupazione e dell’inattività di molti giovani del Paese ed allo stesso tempo risolvere alcuni situazioni critiche del territorio, come il profondo degrado ed abbandono dello stesso. Il dato di fatto, e non di poco conto, è che la Giunta già nel mese di Luglio, con apposita delibera e su proposta del Sindaco, aveva rinviato l’argomento per un esame più approfondito. Ci chiediamo quindi quali siano gli aspetti da approfondire su questo strumento, di così facile impiego e ampiamente utilizzato dalla maggior parte degli Enti pubblici e privati. Questa decisione rappresenta lo specchio dell’operato di un amministrazione poco incisiva e poco attenta verso i bisogni primari e le esigenze della popolazione.


Per il gruppo Roccaforte Cambiare si può

Il Capogruppo Rocco Palamara

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